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Grazie di aver partecipato!
Nel corso di questo esperimento hai fatto una serie di investimenti all’interno di quello che viene chiamato un Gioco dei Beni Pubblici. Questo esperimento deriva dal più famoso esperimento concettuale del “Dilemma del Prigioniero”, sviluppato da Merrill Flood e Melvin Dresher nel 1950 e formalizzato da Albert Tucker.
Nel Dilemma del Prigioniero, si immaginano due criminali imprigionati per aver commesso lo stesso reato ed ai quali sia impedito di comunicare. A ciascuno viene presentata una scelta, collaborare con gli investigatori ed accusare l’altro, in cambio di un immediato rilascio e del raddoppiamento della condanna dell’altro. Nel caso si accusino a vicenda, la condanna verrebbe solo marginalmente ridotta. Invece, nel caso nessuno accusi l’altro la condanna verrebbe significativamente ridotta per entrambi.
Questo esperimento concettuale viene spesso definito un “gioco non-cooperativo”, dove la strategia individuale migliore è l’accusa (immediato rilascio) e l’esito più comune è l’equilibrio (entrambi si accusano e la riduzione della pena è marginale). La legge dell’equilibrio, scoperta da John Nash, premio Nobel per l’economia del 1994 è anche la base di numerose strategie evolutive che riguardano l’emergere della cooperazione tra gli individui di una stessa specie. Una metafora comune per spiegare l’equilibrio è l’analogia del Teatro: Immaginiamo un teatro dove gli spettatori siano seduti, se uno spettatore si alzasse avrebbe la possibilità di seguire meglio lo spettacolo a svantaggio degli altri. Di conseguenza, la migliore strategia per gli altri spettatori sarà di alzarsi a loro volta. In questo modo, però, si raggiunge l’equilibrio perché non è più possibile sedersi/cambiare posizione per ottenere un vantaggio individuale, inoltre tutti gli spettatori si trovano in piedi ed è una situazione svantaggiosa rispetto allo stadio iniziale, dove si trovavano seduti.
Questa rappresentazione della legge dell’equilibrio si traduce nella “tragedia delle risorse naturali”, schema che porta all’involontario sfruttamento di risorse condivise quando ciascun individuo cerca di massimizzare i propri guadagni. Il Gioco dei Beni Pubblici a cui hai appena partecipato è spesso usato per testare questo scenario nelle sue diverse varianti. Qui è stata riprodotta la ricerca di Burton-Chellew & West con una leggera modifica: L’esperimento di Burton-Chellew & West usa il Gioco dei Beni Pubblici per mostrare come i partecipanti contribuiscano significativamente di meno se messi al corrente dei guadagni reali degli altri giocatori (nella loro versione, i partecipanti si trovano ad investire soldi veri).
Allo scopo di falsificare la loro tesi, nell’esperimento a cui avete partecipato è stato introdotto uno stimolo (“Priming” in inglese) che possa alterare il comportamento dei giocatori. In una situazione reale si verificano spesso fenomeni di psicologia sociale, non riducibili a livello di teoria economica, i quali possono portare gli individui verso la collaborazione a scapito di strategie individuali. Questa “collaborazione su larga scala” è di estremo interesse per la psicologia sociale ed evolutiva in quanto tipica di pochissime specie, tra cui la nostra. L’esperimento a cui hai appena partecipato ha come obiettivo di esplorare gli elementi “minimi” della cooperazione sociale, la breve nota che potresti aver ricevuto durante l’esperimento era uno stimolo inventato, che potrebbe aver leggermente alterato le tue scelte economiche. Se ciò fosse successo, da questo esperimento “pilota” si aprirà la possibilità di uno studio su ampia scala. Alcune restrizioni sperimentali ed etiche vietano di usare come stimolo elementi di associazione religiosa, nazionale o ideologica, per cui lo stimolo qui presentato era nella sua forma essenziale: “Potresti conoscere l’altro giocatore e potreste avere qualità in comune”.
Una volta analizzati i risultati dell’esperimento sarà possibile dire se si è manifestata una svolta verso la cooperazione, tuttavia il numero di partecipanti richiesto perché essa sia statisticamente significativa richiederà una replica dello studio. Il server che ospitava la mia applicazione è stato costruito su oTree. Il vantaggio garantito dal codice sorgente di oTree è che, oltre ad essere open-source, permette di applicare complessi design sperimentali su server accessibili tramite URL, e quindi da qualunque dispositivo. Spero tu abbia apprezzato l’esperienza e trovato l’opportunità per scoprire qualcosa di nuovo e potenzialmente utile.
Se hai ulteriori domande o desideri ricevere il materiale/le conclusioni tratte dall'elaborazione dei dati scrivimi a EL417@live.mdx.ac.uk.
Se desideri contattare il mio relatore di tesi, Professor Tom Dickins, il suo indirizzo è t.dickins@mdx.ac.uk.
Una volta terminato l’esperimento il tuo nominativo, convertito in un numero da 1 a 16 in base all’orario della tua mail, verrà estratto per una lotteria con in palio un buono Amazon da 25 €.
Grazie ancora per la partecipazione! Emanuele Levi
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