Rimedi naturali per diabete di tipo 2,type 2 diabetes unexplained weight loss yoga,diabetes type 2 diets simplified 401k,cereals to eat with type 2 diabetes - For Begninners


Il ruolo del glucosio e dell'insulina, le forme di diabete piu' diffuse, le conseguenze e come diagnosticarlo, questo e molto altro in una guida al benessere che non potete perdere! Un libro piccolo, concreto semplice e chiaro che spiega bene il Diabete di tipo 1 e tipo 2 negli aspetti medici, salutistici e di vita quotidiana.
Un ottimo manuale per chi intende saperne di piu o per chi ha di recente scoperto di essere diabetico. Il prodotto che stai acquistando e in formato digitale, non si tratta di un prodotto fisico (es. Iscriviti anche alla newsletter gratuita per conoscere tutte le novita e le nostre offerte speciali (facoltativo). Alcune piante, dotate di principi attivi che possono favorire il controllo della glicemia, agiscono su diversi livelli: influendo sulla produzione di insulina, riducendo l’assorbimento intestinale di glucosio, stimolando la glicolisi anaerobica, inibendo la neoglucogenesi, stimolando i recettori cellulari per l’insulina, favorendo l’assunzione di glucosio da parte dei tessuti sensibili all’insulina. Morus alba L., pianta nota da tempo alla medicina tradizionale cinese, rientra ormai da qualche anno anche in Occidente tra i fitoterapici impiegati nel controllo della glicemia.
In tal senso, l’estratto puo quindi rappresentare un buon complemento sia nell’approccio terapeutico nelle forme leggere di diabete e degli stati iperglicemici sia in abbinamento ad altri trattamenti in corso. Il gelso e un albero originario della Cina – ampiamente diffuso anche in Giappone e Corea per via delle sue foglie che rappresentano il nutrimento principale del baco da seta – dalle dimensioni variabili che possono raggiungere anche i 15 metri, caratterizzato da foglie di forma arrotondata e frutti di colore bianco rosato, commestibili. Oltre ai suoi effetti ipoglicemizzanti, l’estratto di foglie di gelso e, inoltre, in grado di intervenire su patologie spesso concomitanti e aggravanti la salute del paziente diabetico: riesce infatti ad attuare azione preventiva nei confronti dei danni aterosclerotici grazie ai flavonoidi  del fitocomplesso, nel quale e presente anche l’isoquercetina, capace – analogamente alla quercetina, suo aglicone – di esplicare un’efficace azione antiradicalica e protettiva nei confronti della perossidazione lipidica delle LDL. A oggi non sono noti effetti collaterali o controindicazioni specifiche: piu in generale potrebbero verificarsi effetti ascrivibili agli altri inibitori dell’a-glucosidasi (acarbosio e miglitolo) quali flatulenza e azione lassativa. Per una corretta somministrazione viene suggerita l’assunzione degli estratti in media tre volte al giorno, dopo ogni pasto, raggiungendo il picco dell’azione ipoglicemizzante dopo un periodo di circa 30 giorni, con miglioramento peraltro del profilo lipidico. In virtu della sua ragguardevole efficacia nella terapia del diabete mellito di tipo II e dell’assenza – almeno per quanto indagato finora – di effetti collaterali o reazioni avverse, Poterium spinosum L.
Si tratta di una pianta tipica delle zone a clima mediterraneo, appartenente alle Angiosperme, conosciuta con il nome popolare di “Spinaporci”. Poco conosciuta dalla fitoterapia occidentale, questa pianta e ben nota tra i beduini della Siria che la utilizzano in forma di decotto come bevanda tradizionale e antidiabetico. Tra i principi attivi della pianta sono stati isolati alcuni tannini catechici ed ellagici, una sostanza insulinosimile e glicosidi triterpenici quali tormentoside e tormentillina. Note da tempo per i loro effetti benefici sulla patologia diabetica, queste due piante rappresentano, per il loro interesse terapeutico, un buon supporto per la terapia farmacologica ipoglicemizzante. E noto principalmente per la valenza poliedrica dei suoi frutti, ma, in questo caso, se ne utilizzano le foglie, la cui efficacia nei confronti dei valori glicemici sarebbe legata alla presenza, nel fitocomplesso – oltre a tannici catechici, flavonoidi, arbutina e idrochinone – di un elevato contenuto di cromo. Per prevenire le complicanze legate ad una malattia cronica come il diabete si puo fare appello anche ai rimedi naturali che di certo non sostituiscono la terapia farmacologica ma si dimostrano dei validi ausili privi di controindicazioni oppure effetti collaterali. Tra i rimedi fitoterapici piu noti vi e la camomilla (Matricaria recutita L) che oltre a possedere delle conclamate proprieta di tipo rilassante ha anche altre virtu quali: e una pianta antiallergica, antibatterica, antiflogistica, cicatrizzante, spasmolitica, antifonica ed infine consente di regolare il livello di zucchero nel sangue.
Proprio grazie alla sua azione regolatrice del glucosio si consiglia ai diabetici di assumere regolarmente una tisana a base di camomilla. Tutte queste azioni benefiche sono state avvalorate da diverse ricerche condotte recentemente nell’ambito della letteratura clinica moderna, e cosi emerso che i semi di fieno greco in quanto ricchi di fibra sono un alleato del paziente diabetico dal momento che la fibra rallenta la velocita con cui lo stomaco viene svuotato dal cibo, permettendo di ritardare l’assorbimento di glucosio nell’intestino, cio favorisce una riduzione del glucosio a livello ematico.
Inoltre nella dieta delle persone diabetiche non dovrebbero mancare le erbe aromatiche fresche oppure essiccate, in particolare hanno proprieta altamente curative il rosmarino e l’origano in quanto sono in grado di limitare la presenza di glucosio nel sangue in quanto queste erbe sono capaci di inibire un enzima collegato al diabete; nello specifico l’azione piu contrastante e da attribuire ad alcune tipologie delle spezie in questione, si tratta dell’origano greco, dell’origano messicano e del rosmarino in genere. DIABETE MELLITO TIPO 1: in questa tipologia di diabete abbiamo una distruzione delle cellule beta del pancreas, che sono quelle che producono insulina.
DIABETE MELLITO SECONDARIO:  il diabete, oltre ad avere una base immunitaria, alimentare e genetica, puo essere conseguente a determinate patologie che vanno ad influire sul sistema endocrino, oppure all'assunzione di farmaci che agiscono a livello metabolico. DIABETE GRAVIDICO: con un'incidenza del 2-5% delle gravidanze, alcune gestanti sviluppano il diabete mellito, che - pur rappresentando una condizione transitoria e facilmente trattabile - se sottovalutato, puo compromettere la salute del feto e del neonato (il peso eccessivo alla nascita puo essere una delle conseguenze). Il diabete rappresenta un vero e proprio problema per la salute, poiche a lungo termine puo portare complicanze anche molto gravi, soprattutto a livello dell'apparato circolatorio, ma non solo: aterosclerosi, glomerulopatia diabetica (rene), retinopatia diabetica, neuropatia diabetica ed ulcera diabetica sono solo alcune delle patologie associate. Prima di parlare dei rimedi naturali che possono aiutare nel trattamento della patologia diabetica occorre specificare e sottolineare che questa e una malattia grave che, come tale, dev'ssere trattata in maniera efficace con un'adeguata terapia farmacologica e con uno stile di vita corretto.
Essendo il diabete una malattia legata al metabolismo glucidico, il primo fattore che dev'essere corretto nei soggetti affetti e l'alimentazione: occorre moderare il consumo di carboidrati senza eliminarli del tutto, ma riducendone l'apporto giornaliero ed evitando l'assunzione degli zuccheri semplici (che rappresentano una forma immediata di glucosio).
Dopo aver corretto l'alimentazione si deve agire sul piano dell'esercizio fisico (quando altre patologie non lo vietano), in modo da prevenire il rischio di patologie cardiovascolari. Il diabete tipo 1 necessita di somministrazioni giornaliere (anche piu volte al giorno) di insulina, tramite iniezioni sottocutanee oppure tramite l'utilizzo di pompe (microinfusori); il diabete tipo 2, non insulino-dipendente, necessita di un trattamento con farmaci in grado di agire sulla glicemia e sulla produzione di insulina.


Ecco quali terapie a base di erbe e piante (peraltro utilizzate già da secoli nella medicina ayurvedica e orientale) possono rivelarsi utili nel trattamento del diabete. Il gombo sta rapidamente guadagnando la reputazione di superfood tra le persone soggette a rischio di diabete o di tumore. In uno studio pubblicato sul Journal of Pharmacy & BioAllied Sciences, i ricercatori hanno infatti evidenziato come una regolare assunzione di gombo possa contribuire a ridurre i livelli di glucosio nel sangue. Basta leggere il giornale o imbattersi in qualsiasi tg per essere bombardati di notizie non proprio confortanti.
Eventuali decisioni che dovessero essere prese dai LETTORI, sulla base dei dati e delle informazioni qui forniti sono assunte in piena autonomia decisionale e a loro rischio. Il diabete e una malattia cronica, caratterizzata dalla presenza di alti livelli di glucosio nel sangue, causata da un alterato quantitativo o funzione dell’insulina. La malattia si manifesta in genere dopo i 30-40 anni e, nonostante la causa sia tutt’ora ignota, esiste tutta una serie di fattori di rischiostrettamente correlati alla sua insorgenza. La presenza di fattori di rischio consente di organizzare una sorta di strategia “primaria” di prevenzione. Esistono a questo punto degli alimenti capaci di stabilizzare i livelli di zucchero nel sangue, di proteggere il cuore e di prevenire il diabete o, almeno, tenerlo sotto controllo.
Esistono diversi studi che dimostrano come la quercitina, un membro della famiglia degli antiossidanti, contribuisca a ridurre i livelli di glucosio nel sangue e di insulina nel plasma. Secondo uno studio condotto presso l’Universita del Texas Southwestern Medical Center, sembra che buone quantita di fibre alimentari, fibre solubili in particolare, abbassino i livelli sierici di colesterolo e migliorino il controllo glicemico nei pazienti affetti da diabete di tipo 2. I legumi sono un prodotto magnifico: hanno un basso contenuto calorico, sono ricchi di proteine, ma anche di fibre e aiutano a ridurre il rischio di diabete e di malattie cardiache. Sembra che mangiare regolarmente noci, e piu in generale frutta a guscio, aiuti a ridurre l’incidenza di malattie cardiache (tra le complicazioni del diabete) e a vivere piu a lungo.
Spinaci, cavoli, broccoli, sono tutti dei cibi che contengono un ottimo apporto di luteina. La farina d’avena e un ottima fonte di fibre solubili che, come abbiamo gia visto, rallentano l’assorbimento di glucosio nello stomaco. Ecco un’altra delle fantastiche proprieta della curcuma: la possibilita di tenere a bada il diabete. Secondo uno studio, le erbe aromatiche che comunemente usiamo in cucina, possono offrirci un aiuto in piu nel controllo dei livelli di glucosio nel sangue. Se ti e piaciuto questo articolo, condividilo con i tuoi amici utilizzando i bottoni qui sotto. A te costa solo pochi secondi del tuo tempo, per IME e importante per costruire una comunita che ama viver sano e che parla di benessere e medicine alternative. Per donarci la tua preferenza puoi utilizzare il BOX che trovi sul lato destro di questa pagina. Interessate come sottolinea che un sana alimentazione possa ridurre o rendere meglio controllabili effetti indesiderati o scomodi che la malattia puo' causare. Ti informiamo che non potrai esercitare il diritto di recesso su contenuti digitali quali eBook, Mp3 e Videocorsi, ai sensi dell'art. Vediamo insieme di cosa si tratta e quali sono i benefici connessi al trattamento naturale, sempre da affiancare alle cure tradizionali della scienza medica.Il diabete e una malattia del sistema endocrino provocata da un eccessivo livello di zuccheri nel sangue (iperglicemia) e da una riduzione della quantita di insulina prodotta dal pancreas.
Premessa fondamentale, vista la gravita e le implicazioni della patologia diabetica, e la necessita, per il paziente, di seguire attentamente la terapia farmacologica ed un corretto stile di vita, evitando di intraprendere – senza aver consultato il proprio diabetologo – qualsiasi terapia alternativa. In maniera analoga ai piu noti acarbosio e miglitolo, l’estratto di gelso bianco si comporta come un inibitore degli enzimi alfa-glucosidasi intestinali, che permettono la scissione delle catene polisaccaridiche ingerite con la dieta in monosaccaridi assorbibili, come appunto il glucosio.
A intensificare l’efficacia nei confronti delle patologie cardio-circolatorie intervengono anche l’azione ipolipidemizzante della pianta ascrivibile alla frazione fitosterolica presente, mentre quella flavonoica (nello specifico quella prenilflavonoidica intesa come Kuwanone G e H) favorisce un’azione ipotensivante.
Tali effetti sono legati al minore assorbimento di carboidrati a livello intestinale, che causa fenomeni di iperosmosi del contenuto del colon che – per maggiore richiamo di acqua nel lume intestinale – scatena gli effetti lassativi. Nel caso di soggetti gia in trattamento insulinico, e possibile un’associazione con gli estratti di gelso bianco, mirando a ridurre la dose di insulina o limitando la necessita di futuri aumenti di dosaggio. Si tratta di un arbusto perenne, alto 30-60 cm, dalla forma a cespuglietto globoso dalle piccole foglie ovali, i cui rami grigiastri sono caratterizzati da spine doppie di 5-10 mm.
L’azione ipoglicemizzante di Poterium sembrerebbe essere principalmente di tipo ILA (Insulin-like-activity), basata sulla capacita, del fitocomplesso, di stimolare la funzione ormonale nelle isole di Langerhans, analogamente agli antidiabetici orali (sulfonilurati), regolando cosi la produzione endogena di insulina da parte del pancreas. Quest’ultimo giocherebbe un ruolo interessante nel controllo della patologia diabetica per la sua capacita di incrementare l’azione dell’insulina, migliorando cosi la tolleranza al glucosio: rientra infatti nel “fattore di tolleranza al glucosio”, sostanza a basso peso molecolare che legandosi all’insulina e al suo recettore riesce ad influenzare il metabolismo degli zuccheri.


Tra gli altri preparati erboristici consigliati dalla tradizione popolare si menziona anche il fieno greco (Trigonella foenum-graecum) che puo essere utilizzato per contrastare il decorso del diabete in quanto oltre ad abbassare il livello di glucosio nel sangue, questo rimedio riduce il livello di insulina, ma anche quello del colesterolo cattivo e dei trigliceridi, mentre aumenta i livelli di colesterolo buono.
Questa distruzione puo essere su base autoimmune, in tal caso gli anticorpi riconoscono come non-self le cellule pancreatiche secernenti insulina, oppure su base idiopatica, cioe non correlabile ad un'eziologia certa escludendo comunque quella autoimmune. Il diabete tipo 2 ha una comparsa prevalente in eta adulta, puo essere favorito da un'alimentazione sregolata e da una vita sedentaria; spesso e associato ad un quadro di obesita. Inoltre, per persone predisposte a forme di iperglicemia ci sono alcune regole che devono essere assolutamente rispettate: evitare il sovrappeso e consumare pasti regolari durante l'arco della giornata. Le informazioni qui riportate hanno carattere puramente divulgativo e orientativo; non sostituiscono la consulenza medica. Uno stile di vita adeguato, con la corretta attivita fisica e corrette abitudini alimentari, possono migliorare la qualita di vita delle persone a rischio o gia malate, evitando l’insorgenza di complicazioni. In base ai risultati di uno studio condotto in California, la cannella, se assunta a digiuno, provoca un importante calo dei livelli di glucosio plasmatico.
Persone che aumentano il loro apporto di fibre di 24-50 g al giorno, hanno notevoli miglioramenti in termini di livelli di zucchero nel sangue. Le fibre rallentano infatti il rilascio di glucosio nel flusso sanguigno, impedendo che i picchi di zucchero creino un peggioramento nella condizione di diabete. Aiuta a controllare la glicemia e a prevenire il diabete , determina inoltre un rallentamento dell’assorbimento degli amidi di origine alimentare e ha un’azione protettiva e stimolatrice sul pancreas. In uno studio condotto nel 2007 su 11 volontari affetti da diabete di tipo 2 e stato dimostrato come l’assunzione di due cucchiai di aceto di sidro di mele prima di dormire portava al mattino ad avere livelli di glucosio piu bassi del 4% -6%. Questo quanto affermato da uno studio condotto dal Centro Nazionale per la Scienza Cellulare in India e pubblicato sulla rivista European Journal of Pharmacology nel 2007.
Benche incurabile ma solo parzialmente arginabile con una corretta alimentazione, uno stile di vita sano e una terapia farmacologica adeguata, si puo affrontare anche con l’aiuto di rimedi naturali per il diabete da affiancare comunque ai trattamenti tradizionali e a regolari consulti medici.
In tal modo viene quindi ritardato l’assorbimento degli zuccheri e ridotta l’iperglicemia post-prandiale. Per mancanza di evidenze specifiche ne e sconsigliata l’assunzione in gravidanza o allattamento, associando l’estratto a un’eventuale terapia antidiabetica in atto solo dopo aver consultato il medico.
Tra le azioni secondarie, ancora da valutare della droga figurerebbero quella vasodilatatrice periferica e coronarica, antiipertensiva, antiaritmica, antidrotica, astringente.
Gli effetti, rilevabili gia in circa 60 minuti, si protraggono per 5-6 ore, con un’inibizione dell’assorbimento degli zuccheri pari circa al 50%. Questo tipo di diabete, spesso, non viene diagnosticato per molti anni, in quanto l’iperglicemia tende a svilupparsi in maniera graduale. Tra gli alimenti che maggiormente contengono questa sostanza, troviamo le nostre care mele!
Secondo un’altra ricerca condotta in Beltsville, nel Maryland, mezzo cucchiaino di cannella al giorno puo rendere le cellule piu sensibili all’insulina. I fagioli, in particolare, sono una combinazione vincente di carboidrati di alta qualita, proteine ??magre e di fibre solubili che aiutano a stabilizzare i livelli di zucchero nel sangue e mantiene la fame sotto controllo. Contengono dei nutrenti che hanno un basso impatto sulla glicemia e possono essere un componente essenziale di un piano alimentare finalizzato alla G. Sembra infatti che queste erbe controllino l’azione di due enzimi coinvolti nel diabete di tipo 2. Gia nell’arco dei primi 6 mesi, secondo alcuni studi clinici, l’uso costante della pianta – in forma di tintura madre – in  pazienti affetti da diabete mellito di tipo II conclamato (di grado lieve, medio e grave) favorirebbe la riduzione dei valori glicemici, consentendo in alcuni casi la graduale ma completa sospensione dei farmaci ipoglicemizzanti orali e la diminuzione giornaliera delle unita d’insulina. L’enzima DPP-IV (o DPP-4) che aiuta a controllare la secrezione di insulina e l’enzima PTP1B, che svolge un ruolo nella segnalazione dell’insulina. Dunque, occorre sapere che i rimedi naturali per il diabete che descriveremo in questa guida NON costituiscono una cura alternativa a quella tradizionale ma un aiuto per convivere al meglio con la malattia. Grazie alle spiccate proprieta anti-ossidati del mirtillo, la tisana sara utile anche per prevenire i danni vascolari associati al diabete.



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Comments

  1. Natalyu

    Insulin ranges can are producing rapid weight loss without.

    07.08.2014

  2. svetlana

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    07.08.2014

  3. Kavaler

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    07.08.2014

  4. NiGaR_90

    Inside three months, Stewart says the results of consuming.

    07.08.2014